Applicazione degli Oli Essenziali

Gli Oli Essenziali

sono preziose sostanze ricavate dai più svariati tipi di materiale vegetale aromatico, ricco cioè di “essenze”. Nell’Olio Essenziale sono racchiuse in forma concentrata tutte le proprietà della pianta e da secoli sono utilizzati in virtù dei loro innumerevoli benefici.

Gli Oli Essenziali erano utilizzati originariamente soprattutto nei riti religiosi, ma se ne scoprirono ben preso le importanti proprietà medicamentose e cosmetiche. Si narra che la prima forma di aromaterapia consistesse nell’aspirazione dei fumi prodotti dalla combustione di piante, e aveva lo scopo di scacciare gli spiriti maligni dal corpo della persona malata. La parola profumo deriva dal latino “per fumum” che significa “attraverso il fumo” e inizialmente si riferiva alla pratica di bruciare l’incenso, utilizzato in varie pratiche religiose e considerato in Egitto “cibo degli dei”.

Gli antichi egizi avevano grande conoscenza degli Oli Essenziali e li utilizzavano in medicina, nella cosmesi e per la profumazione del corpo e degli ambienti. Dal popolo egizio, quest’arte si è tramandata ai greci e poi in seguito ai romani, e attraversando le diverse civiltà, gli Oli Essenziali conobbero nel tempo sempre una maggiore diffusione.

Gli Oli Essenziali utilizzati nell’antichità erano ricavati dalla macerazione in olio delle materie prime, e sarà solo intorno all’anno mille che l’alchimista arabo Avicenna otterrà il primo Olio Essenziale attraverso la distillazione. La prima essenza estratta con questo metodo fu quello della rosa, che si diffuse poi in tutta Europa con il nome di Acqua di Rose.

Con la capillare diffusione dei farmaci chimici, l’utilizzo di questi meravigliosi doni della natura cadde in oblio fino ai primi del Novecento, quando alcuni scienziati illuminati ne studiarono il potere antisettico. Negli anni Cinquanta, il potere antibiotico degli Oli Essenziali era già ampiamente riconosciuto e venne anche esaminato in laboratorio attraverso l’“aromatogramma“, un esame in grado misurare e confrontare tra loro i poteri battericidi di diversi tipi di Oli Essenziali nei confronti di una determinata specie batterica. L’Olio Essenziale, pur agendo come un antibiotico, è totalmente privo degli effetti collaterali che sono invece provocati dal farmaco di sintesi.

Nel 1964 gli Oli Essenziali vennero riportati in auge grazie al medico J. Valnet e al suo libro “Aromathérapie”: il dottor Valnet, che aveva utilizzato gli oli per curare i soldati feriti della seconda guerra mondiale, aveva constatato la straordinaria efficacia di queste sostanze sia per risolvere disturbi fisici sia psichici. Da questa esperienza, nacque la sua volontà di diffondere il metodo definito appunto dell’”aromaterapia”, un modello curativo che utilizza Oli Essenziali per la cura e la prevenzione delle malattie. L’approccio alla cura dell’aromaterapia è profondamente olistica e le proprietà dell’Olio Essenziale sono ritenute in grado di agire sia sui processi fisici sia su quelli mentali.

I modi con cui possiamo utilizzare gli Oli Essenziali sono molti e conoscerli meglio ci permette di trarne tutti i benefici che ci offrono nel miglior modo possibile

Unguenti e Creme

Gli unguenti e le creme sono dei preparati utilizzati per la cura della pelle, sia in campo cosmetico sia per problemi dermatologici tra cui anche ustioni e ferite; gli unguenti sono un efficace metodo anche per la cura di alcune affezioni dell’apparato respiratorio.

Possiamo preparare ottimi unguenti o creme utilizzando una base neutra che possiamo procurarci in erboristeria o in farmacia; a questa base andrà aggiunto l’Olio Essenziale in dosi che variano da 2 a 5 ml, ogni 100 ml di crema. Un metodo alternativo e rapido consiste nel diluire da 1 a 4 gocce di Olio Essenziale in una base oleosa (olio vegetale) o in miele.

Inalazioni

Si utilizzano per le affezioni dell’apparato respiratorio usando l’apparecchio per l’aerosol. Si mettono 1-2 gocce di Olio Essenziale nell’ampolla, diluiti con un po’ di acqua.

Suffumigi

Come le inalazioni, anche i suffumigi sono utilizzati per le affezioni dell’apparato respiratorio. In un catino di acqua bollente si aggiunge 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio nel quale saranno state miscelate le essenze. Si inalano i vapori caldi, coprendo la testa con un panno o asciugamano, fino al raffreddamento dell’acqua.

Inalazioni a secco

Usate in caso d’urgenza per disturbi di origine nervosa o allergica. Si versano da 1 a 3 gocce su un fazzoletto o panno di stoffa, o anche sul cuscino prima di coricarsi.

Sali

Altro rimedio d’emergenza, l’esempio classico è in caso di svenimento. Si preparano aggiungendo alcune gocce di Olio Essenziale a del sale grosso integrale da cucina. I sali vanno conservati in un vaso di vetro scuro a chiusura ermetica ed utilizzati al bisogno. Per un vaso di 10ml sono necessari dalle 3 alle 10 gocce di Olio Essenziale

Sali da Bagno

Si usano per fare dei bagni aromatici e si preparano con sale marino integrale nel quale si è versato dalle 20 alle 40 gocce di Olio Essenziale. Il sale così preparato va riposto in un contenitore di vetro a chiusura ermetica per almeno 24 ore prima dell’utilizzo. Se ne versa un cucchiaio da cucina nell’acqua del bagno.

Bagni Aromatici

Caldi (38°-45°): stimolano il sistema immunitario e agiscono sulle vie respiratorie. Perché il bagno in acqua calda sia salutare, è bene che non sia di lunga durata e, in ogni caso, è sconsigliato a chi soffre di ipotensione.

Tiepidi (32°-37°): hanno un effetto rilassante sul sistema nervoso e danno la possibilità di poter rimanere più a lungo immersi nell’acqua della vasca.

Freddi (15°): hanno un effetto tonificante e stimolano la circolazione arteriosa. Sono sconsigliati a chi soffre di pressione alta.

Oltre che col sale marino, gli Oli Essenziali possono essere miscelati con miele, bicarbonato di sodio, latte, argilla, crusca, aceto. Non vanno mai utilizzati senza sostanza veicolante, in quanto gli oli non sono idrosolubili e tendono a galleggiare in superficie: ciò ne riduce drasticamente l’effetto e inoltre possono irritare la pelle, sgradevole esperienza che ho provato in prima persona quando, ragazzina affascinata dalle magiche essenze, mi dilettavo a sperimentarle.

Pediluvi

Caldi (dai 5 ai 15 minuti di immersione): utili in caso di malattie da raffreddamento, reumatismi, dolori, irritazioni nervose.

Freddi (dai 30 secondi ai 2 minuti di immersione): ideale in caso di stanchezza degli arti inferiori e per problemi circolatori

Massaggi e Frizioni

Sono metodi che permettono alla pelle di assorbire in modo particolarmente efficace le sostanze attive degli Oli Essenziali, i quali andranno diluiti in olio vegetale (olio di mandorle dolci, olio di avocado, olio di calendula, olio di cocco leggero, olio di vinaccioli, olio di jojoba, olio di sesamo etc..) con una percentuale che può variare dall’1% al 3%. In casi particolari si può utilizzare una dose più alta. La concentrazione dell’olio varia a seconda del disturbo su cui si vuole agire, in generale la concentrazione tende ad essere maggiore per problemi fisici, mentre è più diluita per problemi legati alla psiche.

Gargarismi e sciacqui del cavo orale

Si utilizzano in caso di problemi alla gola e al cavo orale (gengive, denti), con una diluizione che può variare dalle 2 alle 5 gocce per ½ bicchiere di aceto di mele, che a sua volta può essere diluito in altro ½ bicchiere di acqua.

Evaporazione negli ambienti

Ideali per purificare l’aria ma anche per ottenere più concentrazione nello studio o nel lavoro, per un miglior rilassamento prima del sonno notturno, per armonizzare gli ambienti.

Si utilizzano le lampade aromatiche o altri tipi di diffusori come gli umidificatori, ionizzatori anelli da lampadina etc.. Le dosi variano da essenza a essenza, ma in genere si usa diluire in acqua dalle 5 alle 10 gocce.

Irrigazioni e lavande

Si utilizzano per disturbi dell’apparato genito-urinario. Si aggiungono dalle 2 alle 10 gocce di Olio Essenziale in 500 ml di acqua distillata.

Spugnature e docce

Per chi non ha la vasca da bagno o non ha molto tempo a disposizione, è possibile aggiungere 10 gocce di Olio Essenziale in un max di 250 ml di bagno schiuma e utilizzarlo per fare delle spugnature o per la doccia

Controindicazioni

Oli fotosensibilizzanti: non vanno mai utilizzati prima di un’esposizione solare e sono quelli a base di finocchio, arancio, limone, bergamotto, basilico, menta, origano.

Oli da non utilizzare durante i trattamenti omeopatici: menta, canfora, camomilla e tutti quelli che hanno odore molto intenso.

Gravidanza: è indispensabile avere il consenso del proprio medico per l’utilizzo di qualsiasi farmaco o sostanza ed è assolutamente sconsigliato l’utilizzo di Oli Essenziali di Basilico, canfora, cipresso, finocchio, issopo, maggiorana, origano, rosmarino, salvia, timo.

Bambini: anche per i bambini è necessaria molta cautela ed è sempre bene avere il parere del medico e sono da evitare gli Oli Essenziali di basilico, canfora, eucalipto, finocchio.

Per quanto riguarda l’assunzione orale è in ogni caso opportuno consultare preventivamente il proprio medico.

Utilizzo ottimale

L’efficacia degli Oli Essenziali dipende anche da quando si utilizzano nell’arco della giornata, condizione che varia a seconda della proprietà dell’olio e del beneficio che se ne vuole trarre.

Si utilizzano a digiuno: depurativi, diuretici, vermifughi, lassativi e cicatrizzanti.

 

Dopo i pasti principali: stomachici, calmanti, antisettici intestinali e carminativi.

Prima di andare a dormire: oli rilassanti per il sistema nervoso, lassativi e cardiotonici.

Due ore prima dei pasti principali: antipiretici, fluidificanti del muco, antireumatici, cardiotonici, emmenagoghi e antiepatici.

Da 15 a 20 minuti prima dei pasti: oli ad azione ricostituente e remineralizzante.

Tutto quanto riportato in questo articolo è da considerarsi uno spunto di riflessione per il lettore e non sostituisce parere medico.