Oli Essenziali

Oli Essenziali

Sicuramente tutti noi conosciamo gli oli essenziali e molto probabilmente li abbiamo utilizzati per profumare gli ambienti, per fare aromaterapia o per risolvere qualche piccolo disturbo. Spesso però non sappiamo esattamente cosa sia un Olio Essenziale e quali caratteristiche debba avere per essere considerato di buona qualità

Ciò che viene definito come Olio Essenziale Naturale è il risultato della distillazione in corrente di vapore di petali, foglie, radichette o pezzi di corteccia di piante aromatiche, o della spremitura della buccia di agrumi. In alcuni casi si utilizzano per la distillazione gomme o resine essudate dal tronco di una pianta aromatica, e in questo caso si parla di “oleoresine”.

L’Olio Essenziale Naturale è molto diverso dagli oli tradizionali come quello di mandorle, di oliva, ecc… e ha la particolarità di essere estremamente volatile: se versato su carta o tessuto, dopo qualche minuto non lascerà alcuna traccia. Questi composti, benché presentino una consistenza oleosa, in realtà non sono veri e propri oli e la loro struttura chimica lo dimostra.

Gli Oli Essenziali sono composti da molecole “aromatiche” liberate dalla pianta se sottoposta ad azione meccanica (per esempio sfregamento) o se sottoposta al calore del sole. Sono contenuti dalle cellule secretrici del fiore, delle foglie, delle radici e delle bacche, e possono essere considerati come gli ormoni delle piante e la loro forza vitale.

La maggioranza degli Oli Essenziali ha proprietà antisettiche e antibatteriche, ed è stato dimostrato sperimentalmente, che sono in grado di agire sui batteri anche per semplice contatto.

Sono comunque dei preparati estrattivi che richiedono molta cautela sia nella manipolazione che nella somministrazione, e sono note le conseguenze di tipo tossicologico legate ad un loro uso inopportuno. Paracelso ci ha lasciato un insegnamento di fondamentale importanza e di semplice buon senso: tutte e nessuna sostanza può agire come veleno in contatto con il nostro corpo, ed alludeva al fatto che nell’uso terapeutico è di fondamentale importanza il dosaggio. E’ noto che gli operai addetti alla trasformazione delle bacche di vaniglia soffrono di forti cefalee e di disturbi gastro-intestinali perché sono costantemente sottoposti all’inalazione della sostanza.

Gli Oli Essenziali sono miscele di diverse sostanze chimiche e la loro differenti proprietà dipendono dalla tipologia della composizione di tali sostanze, ma è soprattutto attribuibile al particolare principio attivo presente in ogni specifico tipo di olio.

Gli Oli Essenziali possono presentarsi come liquidi trasparenti e incolori (lavanda, limone, menta etc..) oppure colorati: dal giallo paglierino al marrone scuro, blu se contenenti azulenici come la camomilla matricaria, il fiordaliso e l’elicriso, o verde come nell’assenzio.

Una stessa pianta può dare oli con diverse colorazioni, come ad esempio il timo da cui si produce un olio dal colore chiaro, ma che si presenta invece marrone se estratto dalla varietà di pianta di Timo Rosso.

La composizione chimica degli Oli Essenziali è molto diversa ed esiste anche una grossa differenza a secondo del paese di origine di una stessa pianta, del clima e condizioni di raccolta. Inoltre sono stati individuati un migliaio di componenti che possono concorrere alla formazione di un Olio Essenziale. Per classificare quindi un Olio Essenziale si tiene conto particolarmente dei componenti responsabili dell’effetto antisettico e antibatterico, e poi dei componenti principali che predominano e che sono stati classificati in:

  • Idrocarburi terpenici (energizzanti, tonificanti, antisettici, ma spesso irritanti per la pelle ed è quindi necessario diluirli per essere usati per uso topico) e idrocarburi sesquiterpenici che sono antinfiammatori, calmanti e antinfettivi ben tollerati dalla pelle;
  • Alcoli alifatici: sono antisettici, atossici ed antivirali e consigliati per la pelle;
  • Fenoli: sono le molecole a maggiore azione antisettica e battericida, distruggono la parete cellulare di batteri e miceti, ma sono caustici per pelle e mucose;
  • Esteri: hanno potere antisettico, fungicida e sedativo del sistema nervoso;
  • Aldeidi: sono antinfiammatori e sedativi, ma a forti dosi possono provocare irritazioni
  • Chetoni: sono i costituenti maggiormente tossici e sono, quindi, da usare e dosare con prudenza; risolvono affezioni respiratorie croniche.
  • Acidi organici: sono le molecole con maggior potere antinfiammatorio ed avendo ph molto acido è necessario miscelarli con un eccipiente naturale quale un olio grasso (mandorle, girasole ….) o associandoli ad un olio essenziale dolce come quello di Lavanda Vera;
  • Eteri o Ossidi sono espettoranti, favoriscono respirazione e digestione

È importante sapere che per ottenere un’essenza profumata ci sono diversi modi di estrazione che utilizzano solventi diversi, ma per l’aromaterapia è necessario utilizzare Oli Essenziali con tutte le caratteristiche della pianta di origine e senza alcuna traccia di solvente. Per distinguere quindi un prodotto con tali caratteristiche, la Farmacopea Francese ha imposto il termine di “Olio Essenziale” che non ha nulla a che vedere con l’Essenza.

L’Olio Essenziale è l’unico prodotto da utilizzare in Aromaterapia e per essere ritenuto tale deve essere il risultato di una distillazione in corrente di vapore acqueo della materia vegetale scelta, dopo l’eliminazione dell’acqua di lavorazione; solo per gli agrumi il prodotto è ottenuto grazie alla spremitura della buccia di coltura biologica.

La materia prima da trattare deve essere fresca, selezionata e pulita; viene posta sopra una rete metallica o un cestino, e attraverso l’azione di una corrente di vapore acqueo avviene la fuoriuscita dell’Olio Essenziale che, trascinato dal vapore, viene raccolto in una cucurbita e condotto infine lungo una serpentina di raffreddamento. Si separerà, quindi l’acqua distillata (idrolato) dall’Olio Essenziale che verrà raccolto nella Bottiglia fiorentina.

Per l’estrazione da legno, radice e corteccia, si provvede ad una macerazione preventiva nell’acqua di distillazione per un azione ammorbidente. Per i fiori delicati, invece, si abbassa la pressione all’interno della caldaia, o in alternativa si utilizza anidride carbonica sotto pressione. Quest’ultimo trattamento non è ancora stato perfezionato e gli oli essenziali così ottenuti non sono del tutto adatti ad un uso terapeutico. Per le bucce degli agrumi come abbiamo detto, si utilizza la spremitura delle bucce dove sono contenuti gli oli essenziali.

La distillazione in corrente di vapore e la spremitura a freddo sono gli unici metodi di estrazione degli Oli Essenziali compatibili con un utilizzo terapeutico.

In considerazione della modalità di raccolta, di estrazione e lavorazione, è abbastanza intuitivo comprendere che il costo di un Olio Essenziale non può essere basso. Un buon olio essenziale puro, a secondo del tipo di pianta utilizzata, va dai 9 ai 20 euro, per salire anche a 25-45 euro per alcune piante come ad esempio la rosa.

Nei prossimi articoli approfondirò le applicazioni degli Oli Essenziali e andremo a conoscere l’olio essenziale di Lavanda.